CHI SIAMO

EURES ARTE è una società costituita da professionisti di formazione eterogenea che operano nel campo della conservazione, restauro e recupero di Beni culturali. il confronto multidisciplinare tra i vari membri, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze professionali, permette di focalizzare al meglio le informazioni da acquisire ed elaborare all’interno di un progetto di intervento da svolgere con la più corretta metodologia esecutiva e gestionale; ideata e fondata da Marco Mangano EURES ARTE è una società a responsabilità limitata.

STORIA

Marco Mangano inizia il suo percorso lavorativo nel 1986 con la collaborazione presso un’impresa di restauro operante su strutture architettoniche di valenza storica e artistica. Nel 1989 ottiene il titolo di restauratore presso l’Istituto Italiano Arte, Artigianato e Restauro e a partire dal 1995 costituisce una attività consortile assumendone dapprima la carica di vicepresidente e successivamente di presidente. EURES CONSORZIO affronta il mercato lavorativo sul territorio francese con l’acquisizione di commissioni di grande importanza per il Ministère de la Culture et de la Comunication (Monuments Historiques) per il restauro delle 24 logge dipinte del Chateau de Blois, restauro di dipinti murali della Catthédrale de Notre Dame du Puy-en-Velay, degli apparati decorativi siti nella chiesa St. Bruno a Bordeaux ed altri.

In seguito l’attività professionale si afferma anche in Italia con l’acquisizione diretta di commissioni con enti pubblici e privati.

Nel 2007 il consorzio viene convertito, dal titolare e presidente, in una nuova società a responsabilità limitata che dal 2011 utilizza strumenti  conoscitivi e complementari all’attività base, che è il restauro, avvalendosi delle tecnologie informatiche di ultima generazione e con personale specializzato.

METODOLOGIA

Grande interesse viene dedicato allo studio e analisi preliminare dell’opera oggetto di intervento che assume un’importanza fondamentale in quanto permette la focalizzazione dei fattori costruttivi, microclimatici, di trasformazione e delle forme di deterioramento.

Per l’approfondimento conoscitivo la struttura si avvale sia del proprio personale sia di collaboratori e consulenti esterni con differenti qualifiche e specializzazioni.

I dati rilevati in questa fase di studio costituiscono un tracciato operativo da trasferire all’équipe di restauratori e operai specializzati al fine di poter perfezionare la conoscenza dell’opera o del complesso architettonico definito in un programma d’interventi strettamente connessi al caso specifico modificando ed adattando, se necessario, le diverse operazioni in modo da renderle più efficienti ma, soprattutto, evitando una generalizzazione procedurale sulla superficie oggetto di intervento o, nel caso del restauro monumentale, su tutto il corpo di fabbrica.

Il momento conoscitivo sopradescritto,  relativo ai materiali utilizzati per la costruzione dell’opera d’arte, permette di operare ripristini ed integrazioni con la massima compatibilità materica ed esecutiva in rapporto alla preesistenza poiché integrati “ad imitazione” sia delle procedure che dei materiali posti in opera nel passato.

Il riferimento alle strutture di partenza, in buona sostanza, genera le linee guida dentro cui far rimanere l’iter metodologico e procedurale dell’intervento basato sui criteri della reversibilità, del minimo impatto, ridotta invasività sui manufatti e riconoscibilità dei trattamenti eseguiti.

Per rispondere a tali criteri negli interventi da eseguire, la linea conservativa e relativa presentazione estetica finale viene cosi orientata alla trasmissione al futuro, nella loro autenticità, delle antiche testimonianze culturali (comprese quelle dovute alla cultura dell’utilizzo dei materiali e della loro posa in opera contenute nelle tracce di lavorazione o nelle diverse tecniche costruttive non più usuali), che vengono preservate nella loro fisicità e lasciate eventualmente a vista in tutta la loro evidenza documentaria.

I materiali, i metodi, le strumentazioni e le attrezzature applicati negli interventi di restauro sono quelli riconosciuti e utilizzati da parte delle Soprintendenze statali, secondo le raccomandazioni NORMAL e le indicazioni dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma.

OBIETTIVI

Mantenere costante l’interesse e il contatto con i settori in continuo sviluppo quali:

• la diagnostica, con particolare attenzione all’approfondimento conoscitivo dei sistemi non invasivi;

• i sistemi di rilievo tridimensionale dei monumenti e degli oggetti d’arte con relative mappature tematiche restituite su ortopiani;

• i software e le applicazioni orientate alla gestione, organizzazione ed enfatizzazione restitutiva (realtà aumentata) dei dati acquisiti prima e durante lo svolgimento dei restauri, per gli allestimenti museali, ecc.

• la collaborazione con gli istituti di formazione e ricerca come l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro e Opificio Pietre Dure di Firenze;

• il contatto con le università e centri di formazione professionale per lo scambio e sviluppo delle tecniche di restauro e di gestione dei dati e metadati.

Le conoscenze acquisite sul lavoro e attraverso i contatti con i professionisti multidisciplinari costituiscono un patrimonio che la società intende continuare a trasmettere mediante le attività didattiche sia sul territorio nazionale sia nell’ambito europeo. L’intento, che ha radici lontane con circa 11 anni di attività dedicata alla formazione del personale nella teoria e nella pratica applicativa delle metodologie conservative, prosegue anche con l’esecuzione di stage formativi come soggetto ospitante o ospitato – formazione “on the job” al fine di sviluppare la qualificazione dei giovani orientati alla tutela del patrimonio artistico della propria nazione.

rina Taddei